Nato nel 1971 da un’idea dell’Ing. Achille Fortunato, il marchio Eolo si distingue per le sue piccole imbarcazioni da diporto in vetroresina in tutto il mezzogiorno e dalle 120 imbarcazioni vendute negli anni settanta con 4/5 modelli lunghi fino a 5 mt, nei primi anni ottanta si passa ad una produzione di circa 300 barche all’anno lunghe fino ai 7 mt. L’imbarcazione che fece la storia del cantiere è senza dubbio la famosa Alaua Girasole che nasce in 2 versioni per i 25 Hp, limite senza patente all’epoca, e per i 70 Hp, imbarcazione più pesante e con carena a V ed ottima tenuta di mare, capace di planare con 5 persone a bordo e pieno carico. Sempre in questi anni operai, venditori e collaboratori dell’Ing. Fortunato pensano bene di potere fare da soli e, come in molti altri casi di altri settori, imparano l’arte e fondano Saver, Marinello, Aquamar, C.N. Marino, Coverline, cantieri che oggi insieme producono circa 3000 imbarcazioni per oltre 500 posti di lavoro tra indotto e dipendenti. Alla fine degli anni ottanta una crisi senza eguali nel settore della nautica, mette in ginocchio tanti marchi importanti, anche per il Cantiere Eolo furono tempi difficili, a malincuore pur di evitare il fallimento, il proprietario decide di chiudere i battenti vendendo lo stabile e gli stampi, ma trattenendo i diritti sul marchio. Grazie alla figlia Mariachiara, il 2000 è l’anno della rinascita e l’ing. Fortunato progetta un 710 Cruiser EFB, che nasce con il nome di Nadir, espone di nuovo a Genova, ricominciando tutto daccapo e inizia con il vendere privatamente 5/6 pezzi l’anno. Nel 2002 Gaetano, figlio maggiore dell’Ingegnere, vuole a tutti i costi rivedere sulle proprie imbarcazioni il marchio Eolo, così padre e figlio progettano una barca innovativa per design e concezione il 650 Day, è la svolta, richieste da tutta Europa, nasce Nadirmarine srl. Da 6 si passa in un anno a 30 imbarcazioni, e così, aumenta esponenzialmente la produzione, fino ad arrivare oggi a 150 imbarcazioni l’anno con 7 modelli differenti. Attualmente l’azienda ha circa 26 dipendenti tra VTR, allestimento e personale dell’ufficio, Mariachiara Fortunato è l’amm.re unico, Gaetano è il resp.le comm.le e progetti, Nicola Gaglio dirige con cura e dattenzione il reparto allestimento, l’Ingegnere, lo si vede spesso in giro a supervisionare produzione e modelli nuovi, dopo 37 anni la passione e la voglia di fare è sempre la stessa nonostante siano cambiate molte cose in questi anni. Infatti, una volta ogni cantiere progettava le proprie imbarcazioni, oggi si pensa spesso a copiare gli altri impugnando l’unica arma a disposizione, abbassare i prezzi tutto a svantaggio di professionalità, innovazione e affidabilità del prodotto. Il marchio Eolo torna agli antichi fasti e presenterà nel 2009 il 32’, che proietta il cantiere alla conquista di nuovi orizzonti.
La famiglia Fortunato e il Cantiere Eolo, erano, sono e rimarrano sempre l’esempio di come una piccola impresa del Sud-Italia sia riuscita ad affermarsi con le proprie forze, la professionalità e la competenza in un settore come quello della nautica, che da sempre è uno dei più difficili ed esigenti.